Gli additivi alimentari

additivi

Quante volte ci siamo ritrovati difronte ad un’etichetta senza capire il significato di sigle tipo E100, E127 ecc..? Beh, a me è capitato un sacco di volte. Oggi vorrei fare un pò di chiarezza su ciò che mangiamo inconsapevolmente. Sarà il primo di vari post in cui analizzeremo le varie sigle degli additivi alimentari che spesso e volentieri possono essere inutili se non addirittura dannosi per la nostra salute.

Cos’è un additivo alimentare?

La definizione più chiara è proprio quella di wikipedia :

“Gli additivi alimentari sono sostanze impiegate nell’industria alimentare durante la preparazione, lo stoccaggio e la commercializzazione di prodotti destinati all’alimentazione.

Essi sono definiti per legge a livello europeo come “qualsiasi sostanza normalmente non consumata come alimento in quanto tale e non utilizzata come ingrediente tipico degli alimenti, indipendentemente dal fatto di avere un valore nutritivo, che aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per un fine tecnologico nelle fasi di produzione, trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio, trasporto o immagazzinamento degli alimenti, si possa ragionevolmente presumere che diventi, essa stessa o i suoi derivati, un componente di tali alimenti, direttamente o indirettamente”

Come notate dalle frasi che ho evidenziato in grassetto parliamo di sostanze che , fondamentalmente, sono prive di valore nutritivo e non utilizzate come ingrediente tipico degli alimenti. Sono infatti usati perlopiù per motivi “industriali” a causa dei vari passaggi che i nostri alimenti devono attraversare per arrivare alle nostre tavole.

Gli additivi , in base alla loro funzione reale, possono essere circoscritti in 3 gruppi principali:

  • Additivi che aiutano a preservare la freschezza degli alimenti: conservanti, che rallentano la crescita di microbi, e antiossidanti, che prevengono i fenomeni di irrancidimento.
  • Additivi che migliorano le caratteristiche sensoriali degli alimenti: coloranti, addensanti, emulsionanti, dolcificanti, esaltatori di sapidità.
  • Additivi tecnologici, usati per facilitare la lavorazione degli alimenti ma che non hanno una specifica funzione nel prodotto finale (definiti anche adiuvanti): agenti antischiuma, antiagglomeranti ecc.

Che significato ha la lettera “E” che precede tutti gli additivi in Europa? Da come avrete intuito si riferisce ad Europa. Tutti gli additivi autorizzati a livello europeo sono preceduti dalla sigla “E”.

A seconda delle varie sigle numeriche abbiamo ulteriori distinzioni. A seguire troverete i vari macro gruppi :

  •  E100-E199 (coloranti)
  •  E200-E299 (conservanti)
  •  E300-E399 (antiossidanti e regolatori di acidità)
  •  E400-E499 (addensanti, stabilizzanti e emulsionanti)
  •  E500-E599 (regolatori di acidità e antiagglomeranti)
  •  E600-E699 (esaltatori di sapidità)
  •  E900-E999 (vari)

Ovviamente tutti gli additivi utilizzati nelle industrie devono passare severi test effettuati dall’EFSA (Agenzia europea sicurezza alimentare), dalla FAO e dall’OMS. Non voglio infatti soffermarmi sul fatto che non ci siano controlli ma semplicemente sul fatto che i nostri cibi sono veramente pieni di additivi che spesso e volentieri potremmo evitare di assumere. Inoltre è assurdo notare come alcuni additivi siano vietati ad esempio negli USA ma accettati nel continente europeo. Questa “discordanza” legislativa mi ha sempre lasciato perplesso ed è per tale motivo che dobbiamo informarci. Ricordiamo inoltre che le pressioni commerciali fatte dalle grandi industrie sono fortissime e “smantellare” ingranaggi avviati risulta sempre molto difficile. Purtroppo troppi individui senza scrupoli lavorano nel settore alimentare industriale e questo non è un bene. Anche per tale motivo dobbiamo abbandonare quei prodotti che sono pieni zeppi di additivi così da spingere le grandi industrie a prendere , per quanto gli sarà possibile economicamente, la decisione di abbandonare alcuni additivi. La normativa di settore inoltre fissa per ciascuna sostanza la  “Dose giornaliera ammissibile” (Dga), ovvero il livello massimo che una persona dovrebbe assumere quotidianamente. Il problema però sorge poichè la legge non tiene conto dell’ingestione combinata di additivi presenti in prodotti diversi, e, soprattutto, che ben pochi consumatori sono consapevoli dei rischi.Voglio inoltre ricordare che su tutto il territorio UE sono assolutamente vietati i seguenti additivi :

E103, E105, E106, E107, E111, E121, E125, E126, E130, E152, E181, E197, E201, E236, E237, E238, E240, E264, E636, E637.

Ma iniziamo a sbirciare tra i vari additivi appartenente alla classe dei coloranti. (E100-E199): Il mio consiglio è di non allarmarsi ma , fondamentalmente, cercare di evitare prodotti con troppi coloranti alimentari. In certi casi rendono bello ciò che non lo è ma , soprattutto, imitano elementi che in percentuale sono nettamente inferiori (esempio: cocciniglia utilizzata per il “rosso arancia rossa” per simulare la presenza di tanta arancia che alla fine è in dosi nettamente inferiori!) Ricordate inoltre che non tutti gli studi sono completi e spesso e volentieri i test sono confusi e poco chiari e che le classificazioni di pericolosità/tossicità sono da considerarsi sempre provvisorie.

La classificazione va dalla lettera A alla lettera E a secondo del gradi di pericolosità. Ovvero:

Legenda di Riferimento
A = Prodotto non tossico e senza alcun pericolo per la salute.
B = Classificato come A, i dati sulla tossicità sono da considerarsi insufficienti
C = Attenzione! Prodotto sospetto che può essere leggermente tossico
E = Pericoloso! La sostanza può, in forti dosi, essere, per effetto cumulativo e nel corso degli anni, eventualmente responsabile di disturbi e malattie gravi.

E100 Curcumina (si ricava dal rizoma della curcuma) – A
Mostarde, dadi per brodo, minestre preconfezionate, curry
Dati insufficienti su riproduzione, tossicità, embriotossicità e teratogenicità.

E101 Lattoflavina – B
Biscotti, dolci, prodotti del latte.
Presente come vitamina B2.

E102 Tartrazina (colore giallo) – C/E
Dolci, sciroppi, bibite, conserve vegetali (escluse quelle di pomodoro), gelato allo zabaione.
Controindicato per chi e’ allergico all’ acido acetilsalicilico (aspirina) e per gli asmatici. Sconsigliato per i bambini. Vietato in Svizzera

E104 Giallo di chinolina (utilizzato anche per produrre insetticidi e farmaci) – C
Caramelle, bibite, liquori, gelati.
Vietato in Australia. Sconsigliato per i bambini.

E110 Giallo arancio S – C
Bibite, sciroppi, paste, dolci in generale, gelati, ghiaccioli.
Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee.

E120 Cocciniglia – A/C
Aperitivi e liquori.
Colorante ottenuto per essiccazione di un insetto, la cocciniglia.

E122 Azorubina – A/C
Sciroppi, bevande, bibite, gelati.
Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee.

E123 Amaranto – E
Ammesso solo per il caviale.
Vietato perché accusato di essere mutageno. Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee.

E124 Rosso cocciniglia A – A/C
Caramelle, paste, biscotti, sciroppi, bibite, dolci, gelati, ghiaccioli.
Colorante ottenuto per essiccazione di un insetto, la cocciniglia. Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee.

E127 Eritrosina – E
Caramelle, frutta sciroppata, canditi, gelati, ghiaccioli.
Ad alte dosi provocherebbe un aumento di tumori della tiroide (nei topi).

E128 Rosso 2G – E
Vietato in Australia

E129 Rosso allura AC – C
Biscotti, dolci ripieni di frutta
Accentua stati allergici, favorisce l’irritazione della pelle

E130 Blu indantrene RS – E
Fuorilegge dal 1977

E131 Blu patent V – B/C
Caramelle, sciroppi, liquori, gelati, ghiaccioli.
Pochi dati di studi metabolici. Vietato in Australia

E132 Indigotina – C
Gelati, ghiaccioli, paste, frutta candita.

E133 Blu brillante FCF – C/E
Caramelle, pasticceria, gelati, scatole di piselli, prodotti caseari, bibite.
È un pigmento che deriva dal liquido della distillazione del carbone per ottenere il coke. Può essere combinato con la tartrazina (E102) per ottenere varie tonalità di verde. Una volta proibito in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, e Svizzera, è stato dichiarato additivo innocuo dall’UE ed è permesso nella maggior parte dei paesi. Negli Stati Uniti la produzione annua eccede il milione di libbre: è chiaro ora perchè si spinge per il commercio di questo prodotto d scarto? Il Blu Brillante FCF è uno dei coloranti che il Gruppo di supporto per i bambini iperattivi consiglia di eliminare dalla dieta dei bambini. Può dar luogo ad allergie.

E140 Clorofilla – C
Gelati ghiaccioli e dolci.

E142 Verde acido brillante BS – C
Frutta candita, sciroppi, caramelle, bibite, liquori.

E150 Caramello – A/C
Gelati, ghiaccioli, acquavite, liquori, bibite tipo cola, pasticceria in genere.
Il caramello non e’ un colorante naturale, ma e’ ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca.

E151 Nero Brillante BN – A/C
Caramelle, creme, gelati, ghiaccioli.
Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Puo’ provocare eruzioni cutanee.

E153 Carbone vegetale – A/C
Vietato negli Stati Uniti

E160 a,b,c,d,e,f Carotene – A
Salse, condimenti, pasticceria in genere, gelati, ghiaccioli.
Sono ottenuti da vegetali, frutta, verdura.

E161 Xantofille – A
Pasticceria, salse, condimenti, gelati, ghiaccioli.

E162 Rosso di barbabietola (betanina) – A
Pasticceria, salse, condimenti, gelati, ghiaccioli.
Estratto acquoso della radice di barbabietola

E163 Antociani, antocianine – A
Pasticceria, salse, condimenti, gelati, ghiaccioli.

E170 Carbonato di calcio – A

E171 Biossido di titanio – A

E173 Alluminio – C
E174 Argento – C
E175 Oro – C
Vietati in Australia

E180 Pigmento rosso – C
Solo per la crosta dei formaggi.
Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Puo’ provocare eruzioni cutanee.

Come comportarsi in presenza degli additivi suindicati? Utilizzate il vostro buon senso…ma io , personalmente, preferirei mangiare cose più naturali e “vere” invece di cose che sembrano belle ma che effettivamente non lo sono. Nei prossimi giorni analizzeremo le altre classi di additivi ed i loro effetti sulla salute.

 

 

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